Indietro

Dicono di noi



Laurea e valigia: tutte le regole d'oro per partire dall'Italia e trovare lavoro

«Tuttavia - spiega Akbar Giovanni Memon, amministratore del portale Cambio Lavoro - per avere una possibilità concreta, per avere cioè la speranza di avere mercato sono fondamentali le prime esperienze lavorative dopo la laurea. ... «Per questa ragione - dice Memon - consigliamo ai candidati di inserire nel curriculum un recapito locale, anche di un amico. ... «In qualche caso - aggiunge Memon - un canale da prendere in considerazione sono anche i consolati che spesso collegati alle Camere di...

Cresce il ricorso al web per contattare tecnici e professionisti in modo rapido e trasparente,
con risparmi fino al 15%
Da "Il Sole 24 Ore" del 09/02/2012


Arredo, compro e vendo casa disperatamente.
Che si tratti di soppalcare un monolocale, dipingere una parete o riaccatastare un loft, sul piccolo schermo sembra tutto così facile. Ma nella vita reale, quando si interviene tra le mura domestiche, i problemi e il budget continuano a lievitare. L'unica certezza in questi casi, per tutelarsi da eventuali revisioni al rialzo, è il preventivo. Messo per iscritto o inviato online sui tanti siti internet che oggi sfruttano questo business.
E' stata l'approvazione del D.L. 1/2012 sulle liberalizzazioni a riaccendere i riflettori sul tema del "giusto compenso": in una prima bozza il provvedimento introduceva l'obbligo per il professionista di rilasciare il preventivo cartaceo, pena illecito disciplinare; nella versione definitiva è diventata una pratica facoltativa, solo "su richiesta" del cliente. Un'occasione mancata, dunque, per consolidare una buona prassi e favorire la trasparenza. Avremmo potuto immaginare, prendendo esempio da mercati storicamente liberalizzati come quello anglosassone, che anche in Italia prendessero piede siti come Guru.com o Takelegaladvice.com, dove a definire il prezzo della prestazione è una competizione trasparente online. Si inserice la propria richiesta e dopo poche ore si ottengono "n-preventivi" dai vari freelancer iscritti e interessati: a quel punto si sceglie il più economico e affidabile, anche in base ai feedback e ai commenti degli utenti.

Seppur meno frequentati, esistono già dei portali italiani che svolgono questo tipo di servizio. "Negli ultimi mesi gli utenti sono aumentati", afferma Mauro Corcione di Preventivando.it. Attivo dal 2008, il servizio finora ha ricevuto oltre 15mila richieste di preventivo, il 70% relative a prestazioni in ambito edile. Le circa 550 aziende iscritte, che pagano un abbonamento per accedere ai dati di contatto del cliente, rispondono in media al 65% degli annunci pubblicati. Su alcuni lavori concretamente eseguiti a Milano e Roma, gli amministratori del sito hanno registrato un risparmio medio del 10% sul prezzo finale scelto dal cliente.

Cresce il successo anche di Trovanotaio.it, Habitissimo.it, Infopreventivi.it, Idraulicoamilano.it, Gliaffidabili.it e altri ancora.
Ad esempio Habitissimo.it nel 2011 ha raccolto 15mila richieste, in crescita del 10%. Il sito conta oltre 10mila professionisti iscritti e gli interventi più frequenti sono: ristrutturazioni di case, di bagni, lavori di giardinaggio, servizi idraulici, lavori di architetti, falegnami, tappezzieri e così via. I professionisti pagano se desiderano una posizione particolare, più evidente, e per ricevere i dati di contatto degli utenti.

I prezzi delle prestazioni connesse al "sistema casa" possono variare molto tra loro. Volendo dare dei numeri, l'Adiconsum stima variazioni medie del 15% sulle ristrutturazioni, con possibilità di negoziare tagli fino al 10% per il rilascio di una certificazione energetica o un riaccatastamento. Trovanotaio.it
Già oggi consente di entrare in contatto con 8.600 professionisti attraverso un semplice click, ottenendo diversi preventivi da confrontare. "Su 10mila richieste raccolte in un anno, il 40% riguarda la stipula di un rogito", afferma Giovanni Memon, amministratore delegato di Cambiolavoro Srl che gestisce Trovanotaio.it. Gli amministratori dei sito, confrontando quattro preventivi per rogito, in media hanno riscontrato differenze per circa 970 euro tra l'uno e l'altro. "Se cresce la concorrenza, i professionisti inizieranno a pubblicizzare la loro attività, a promuoversi, e piano piano diventeranno sempre più orientati al cliente - aggiunge Memon - Solo cos" si affermerà la cultura del preventivo, a tutela del consumatore finale.
In futuro la crescente familiarità degli utenti con questi siti internet potrebbe generare un vero e proprio "supermercato" digitale delle prestazioni: accessibile a tutti, concorrenziale e quindi meno oneroso per il consumatore. I portali web potrebbero essere persino certificati da un "bollino", rilasciato da autorità indipendenti, ispirato ad esempio all'inglese "Price comparion accreditation". Aggiunge Corcione di Preventivando.it: "Spesso riceviamo preventivi troppo vaghi da parte degli studi professionali. Invece bisogna entrare nel dettaglio, descrivendo la complessità dell'incarico e indicando la presenza di un'assicurazione in caso di ritardi o inadempimenti del professionista.
Su Trovanotaio.it, ad esempio, una richiesta di preventivo per un rogito va compilata in nove voci, dalla rendita catastale all'ipoteca sul mutuo. Sarà difficile, a quel punto, non rendersi conto degli "imbrogli".


Torna all'indice


Rai 1 - Uno mattina: puntata sul lavoro.
Del 12/08/2011

Come trovare lavoro nei periodi di crisi.


     Intervista Akbar Giovanni Memon

Torna all'indice

Rai 3 - Cominciamo bene estate: cambiare vita.
Del 08/6/2010

Il desiderio di cambiare vita, mollare tutto, scomparire, cercare nuovi stimoli, cambiare lavoro e altro.


     Intervista Akbar Giovanni Memon

Torna all'indice

Professioni strane, professioni curiose, professioni innovative.
Da "Radio 2 / Traffic" del 02/6/2010


Le prospettive del mondo del lavoro per giovani e meno giovani. Con Carlo Pastore.

  Puntata

  Podcast

Torna all'indice

Cambiolavoro.com l'azienda che opera solamente in Rete
Da "La Stampa.it" del 17/5/2010


Un gruppo di amici, dopo la laurea, a 29 anni decidono di dedicarsi a un servizio che mette in comunicazione chi cerca una persona con chi cerca un lavoro. L'idea nasce per risolvere il problema di un altro amico, che aveva perso il lavoro in California e che voleva rientrare in Italia. Prende vita così cambiolavoro.com, il servizio internet dedicato a favorire il "matching" tra domanda e offerta di impiego. Il gruppo di amici si scioglie, alcuni preferiscono uno stipendio sicuro. Lui resta e a 29 anni porta avanti la sua fucina di idee.

«Avevo un buon posto e uno stipendio in una nota multinazionale - racconta Akbar Giovanni Memon, figlio di un ingegnere pakistano e di madre italiana - ma una molla mi spingeva a realizzare le mie idee come manager e imprenditore di me stesso». L'occasione in un annuncio: la società di consulenza e revisione Pwc pubblicò un'inserzione in cui chiamava a raccolta giovani con idee imprenditoriali da sostenere. I giovani restavano proprietari della propria idea. La risposta immediata all'annuncio fu l'inizio dell'avventura. Era il 2000, l'anno della new economy, dove tutto sembrava possibile. Ma l'aiuto della Pwc diede a Giovanni il passo giusto e la prudenza necessaria a decollare e a sopravvivere, mentre altre avventure imprenditoriali sotto il segno di Internet brillarono per una sola stagione. «Dalla Pwc - racconta Giovanni - ho avuto un sostegno fondamentale. Sono partito con 11 mila euro. Ora Cambiolavoro è una società leader nel suo settore, dà lavoro a 10 dipendenti e due collaboratori, e ha un giro d'affari di due milioni di euro».

L'idea di business è semplice e non richiede forti capitali da investire. Cambiolavoro.com non è un'agenzia del lavoro come quelle autorizzate dal ministero; è un'agenzia di servizi, che mette in comunicazione le aziende, i selezionatori, i cacciatori di teste, ma anche le agenzie autorizzate, che cercano personale con le persone che cercano lavoro.

I contatti avvengono sul sito e attraverso news letter on line. Per le persone i servizi sono gratuiti, salvo che per alcuni manager; le aziende pagano invece i servizi che ricevono. I contatti sono ormai 300mila, un target forte anche per altre idee. Oltre al lavoro, infatti, che costituisce il volano iniziale e la maggior fonte di fatturato, sono stati varati altri circuiti virtuosi con altre comunità di interessi: trovanotaio, trovaavvocato e trova commercialista.it oppure casadavendere.it. E poi altri siti che offrono servizi, per chi ha problemi di traduzioni urgenti, di contratti o di mettere inserzioni sulle ricevute dei taxi. E non può mancare un servizio che mette in comunicazione chi vuole avviare un'impresa e chi la vuole cedere. «Su Internet - conclude Giovanni - le buone idee hanno successo perché le persone le rendono note e le condividono a velocità impressionante. I costi sono ridotti, ma idea, servizi e contenuti devono essere innovativi, seri e utili. Si è spinti a cercare nuove idee e il tempo si dilata: in Internet una giornata ne vale quattro».


Torna all'indice


Le nuove opportunità su siti e blog - Web Job
Da "Libero News" del 12/5/2010


Q uesta settimana segnaliamo alcuni siti che oltre a ospitare opportunità professionali danno anche informazioni sul mondo del lavoro.
GAZZETTA DEL LAVORO. Un blog completo con annunci, bandi e notizie. La ricerca è possibile sia su base regionale sia settoriale. - www.gazzettadellavoro. com
JOBONLINE. Non solo annunci ma anche segnalazioni di corsi, master e una sezione news aggiornata con frequenza. - www.jobonline. it
CORSI. Portale monografico sulla formazione: numerosi i corsi e i master suddivisi per argomento. - corsidiformazione. it
DONNE. Canale specializzato nei temi legati alle pari opportunità nel mondo del lavoro; si parla di donne, over 40 e categorie protette; ricca anche la sezione di annunci. - www.lavoro-diversity. stepstone.it
BLOGLAVORO. Layout semplice per un blog che offre sia annunci di aziende private che bandi di concorso pubblici. Ci sono anche anche notizie di carattere generale. - www.bloglavoro. com
CAMBIOLAVORO. Numerosi annunci costituiscono il corpo centrale di questo portale che ospita anche una sezione pratica su temi di utilità, ad esempio come scrivere un cv o una lettera di dimissioni. www.cambiolavoro. com


Torna all'indice

Cambiolavoro.com, l'incrocio on line tra domanda e offerta di impiego
Da "IGN / Labitalia" del 17/5/2010


Il portale on line di 'matching' per le aziende e per quanti cercano lavoro.

Un'agenzia di servizi che mette in contatto, sul web, imprese, persone in cerca di lavoro e 'cacciatori di teste'. E' cambiolavoro.com, sito internet fondato nel 2000 da Akbar Giovanni Memon, papà pakistano e mamma italiana, con un gruppo di amici con lo scopo iniziale di dare una mano a un amico che aveva perso il lavoro in California e voleva tornare in Italia. Poi gli amici mollarono, sbagliando visto come è andato avanti il progetto. "Sono partito con 11mila euro -spiega Akbar Giovanni Memon all'inserto 'Tuttolavoro' de 'La Stampa'- e ora Cambiolavoro è una società leader nel suo settore, dà lavoro a 10 dipendenti e due collaboratori, e ha un giro d'affari di due milioni di euro".

Il sito, come riporta l'inserto 'Tuttolavoro' de 'La Stampa', prevede un servizio di 'machting' tra domanda e offerta di impiego, gratuito per le persone che cercano lavoro, salvo che per alcuni manager, mentre invece le aziende pagano per i servizi che ricevono. E i contatti del sito sono 300mila tanto che il fondatore del portale ha lanciato altri siti: 'trovanotaio.it, trovaavvocato.it, trovacommercialista.it e casadavendere.it. "Su internet - spiega ancora Giovanni - le buone idee hanno successo perché le persone le rendono note e le condividono a velocità impressionante. I costi sono ridotti, ma idea, servizi e contenuti devono essere innovativi, seri e utili. Si è spinti a cercare nuove idee e il tempo si dilata: in internet una giornata ne vale quattro".


Torna all'indice


I job seeker? Sono "veterani". Se il datore è il web
Da "Metro" del 30/4/2010


Entrare nell'ufficio di collocamento a colpi di mouse. L'incortro tra offerta e domanda di lavoro si sta spostando sempre di più sulla Rete e ad approfittarne maggiormente non sono i giovani neolaureati, bensì i 35enni con alle spalle diversi anni di carriera lavorativa, magari interrottasi per colpa della crisi. Lo spazio virtuale si trasforma quindi nel luogo ideale in cui andare a spulciare annunci, pubblicare il proprio o semplicemnte depositare un curriculum vitae, in attesa della giusta occasione.

Il "job seeker" medio non è un neofita, ma nel 40% dei casi ha già lavorato per un periodo superiore ai 5 anni. Il 22% ha alle spalle un periodo di occupazione che va dai 2 ai 5 anni. Secondo un'indagine di Monster, sito leader nel web recruiting, uno su due è laureato e solo in rari casi è disposto ad accettare un contratto a progetto o una collaborazione. Per quanto riguarda le aspettative economiche, la ricerca è orientata a lavori che permettano di guadagnare tra i 25 mila e i 35 mila euro l'anno, anche se quasi tutti avevano uno stipendio inferiore ai 25 mila nella precedente occupazione.

Anche le aziende sono sempre più attratte dal web per la ricerca dei candidati e , nonostante la crisi, il 2010 registra un aumento degli annunci di offerta lavorativa: +6% da febbraio a marzo, anche se rispetto a un anno fa c'e stato un calo dell'11%. Fa eccezione la Sicilia, dove la richiesta di personale è aumentata dal 2009 al 2010. E' invece il Veneto la regione con la crescita maggiore (+13% da febbraio a marzo).

Ecco i principali siti:

Internazionli: moster.it, stepstone.it e infojobs.it.
Quelli italiani: cambiolavoro.it, assioma.org, borsalavoro.it, talentmanager.it, cercolavoro.it, miojob.repubblica.it, bakeka.it, trovolavoro.it, cliccalavoro.it, lavoro.it, lavorare.net.


Torna all'indice


La seconda vita (più felice)
Da "Il Corriere della Sera" del 10/04/2010


Le storie La rivoluzione silenziosa «Mi telefonano per dirmi bravo, lo faccio anch' io» Aumenta la longevità Così la crisi dei 50 anni segna una nuova partenza

Si potrebbe definirla trasformazione silenziosa. O «spostamento sotterraneo», per stare alla nozione coniata da un grande filosofo cinese del XVII secolo, Wangh Fuzhi. Di quelle cose di cui ci si accorge con il passaparola, con le storie raccontate. Soprattutto dai giornali: parliamo di seconda vita.
Andrea Canobbio ha lavorato a lungo in un ipermercato milanese, Il Gigante, come responsabile vendite: buon stipendio, discreta carriera. Nei giorni scorsi ha comprato una poltrona di design. Mercoledì scorso ha finito di lavorare alle 17, ha salutato i suoi ex colleghi ed è volato in Spagna (Alicante), dove ha aperto un centro estetico. Lì piazzerà la poltrona di design.
Andrea a 40 anni ha iniziato la sua seconda vita. Come Simone Perotti. Per due decenni s' è occupato di comunicazione in grandi aziende. Poi a 42 anni ha deciso di «ricominciare»: lava le barche, fa lo skipper. Ci ha scritto pure un libro (Adesso basta): settima edizione, 40 mila copie vendute in 5 mesi. Segno che il tema tira.
Il fenomeno c' è, ma pare che gli unici a non accorgersi siano, per ora, studiosi e sindacati. Nemmeno i demografi, che pure sono quelli che per lavoro si occupano delle biografie degli individui. Partiamo da questo dato (rapporto delle Nazioni Unite del 2006): l' Italia è tra i Paesi in vetta alla classifica per speranza di vita (più di 80 anni). Per ogni decennio che passa, nei Paesi ricchi tale speranza aumenta di due o tre anni. E' questo il dato che sta alla base della seconda vita. Alessandro Rosina, demografo dell' Università Bicocca di Milano, spiega: «E' vero: si arriva a 40-50 anni in ottime condizioni fisiche e psichiche. Con la prospettiva di vivere altri 40 anni. Senza non si avrebbe la scelta». San Paolo potrebbe esser considerato un precursore: anche lui da una vita dissoluta è passato ad una seconda, più tranquilla. Non risulta fosse vittima della crisi di mezza età. Che pure il Wall Street Journal ha indicato come una delle molle che spinge molti della generazione del baby boom a ricominciare da zero (Sari Baldauf, finlandese, manager della Nokia, a 49 anni ha lasciato tutto per imparare l' italiano e aiutare i bambini). Il quotidiano americano ha citato lo studio di una rivista Gerontology: su 374 adulti intervistati il 92% dichiarava di aver subito la crisi tra i 35 e i 53 anni.
La seconda vita fa stare meglio. Un' indagine di Alexandra Freund, ordinaria di Psicologia a Zurigo, dimostra che chi «riparte» è più felice.
Matteo Caccia, 34 anni, ha un programma su Radio 24. Si chiama «Vendo tutto». Da quando l' ha lasciato la sua fidanzata ha deciso di cambiar vita. Così per realizzare i suoi desideri, tra cui imparare l' arabo e il cinese, alla radio mette in vendita i suoi beni: pure la lavatrice. Sono in circa 200 mila ad ascoltarlo. «Mi telefonano per dirmi bravo, anche io vorrei cambiare».
Di seconda vita non c' è traccia nelle statistiche di Istat o nei rapporti Eurispes. Disinteressati sindacati e partiti. Eppure non tutti hanno la stessa chance: scegliere o meno potrebbe esser annoverata tra le diseguaglianze sociali del futuro. Chi ha soldi e strumenti culturali è avvantaggiato. Il sociologo Enzo Mingione, ne è convinto. «Manager, professionisti e laureati sono facilitati». Il sindacato rischia di perdere un altro treno. «Ci sono 4 milioni di precari da prima vita», dice un economista Cgil, Riccardo Sanna. «Però è vero che noi rappresentiamo dipendenti più restii al cambiamento». Mingione avverte la Cgil: è dietro. Ma il sociologo ammette pure il ritardo della sociologia. «Si dovrebbero studiare i pionieri». Rosina dice che ci vorrebbe un campione di almeno 200-300 «iniziatori di seconda vita» per produrre un' indagine.
Forse basterebbe parlare con Giovanni Memon, amministratore di Cambiolavoro, 26 mila iscritti. «Vediamo ogni giorno da 15 mila a 27 mila annunci immobiliari». Monitorano il settore cessione attività per una ragione: per ogni attività commerciale in vendita c' è chi la vorrebbe riscattare. «Tra questi molti professionisti, magari interessati all' agriturismo. Avvieremo una rubrica, per favorire l' incontro di domanda e offerta». La domanda di chi vorrebbe una seconda vita.


Torna all'indice

WWW cercasi lavoro
Da "BusinessPeople" - ottobre 2009


Non appena l'economia mondiale ha cominciato a battere in ritirata, le aziende hanno bloccato o rimandato le assunzioni a tempi migliori. Tra le figure professionali più ricercate gli agenti e i direttori commerciali, i professionisti nell'amministrazione e controllo di gestione e gli ingegneri (di Andrea Telara)
Seguono il mercato del lavoro da un osservatorio privilegiato come la rete di Internet, che è ormai diventata il canale di ricerca più importante per chi va a caccia di una nuova occupazione.
Per questo, i portali di recruitment on line (cioè i siti web dedicati alla selezione del personale) hanno assistito giorno dopo giorno all'evolversi dell'ultima crisi economica: l'Hanno vista crescere e ingigantirsi, come un fiume in piena, dall'ottobre dello scorso anno sino ai giorni nostri. E così, i manager delle società che gestiscono i portali di recruitment, dove le domande e le offerte di impiego si incontrano in una sorta di piazza virtuale, sono oggi preziosi testimoni capaci di raccontare nei dettagli le cronache dell'attuale recessione. E le cronache, anche quelle più recenti, purtroppo non regalano ancora buone notizie. Il mercato del lavoro, infatti, rimane in crisi, come testimoniano i dati dell'ultimo anno sulle ricerche del personale via Internet. «Dall'ottobre del 2008», dice Nicola Rossi, country manager di Monster.it «abbiamo registrato una flessione delle inserzioni nell'ordine del 40-50%». C'e stato, insomma, un vero e proprio collo che, in alcuni segmenti di mercato, raggiunge delle percentuali ancor più elevate. «Per i nostri grandi inserzionisti, come i gruppi attivi nel comparto del lavoro temporaneo e su somministrazione», aggiunge Rossi, «il calo si è attestato addirittura tra il 70 e l'80%». meno marcata, invece, è la flessione tra le piccole imprese del made in Italy (circa il 10%) e tra le società industriali di grandi dimensioni (che hanno ridotto gli annunci di lavoro del 20-25%).
Al di là dei numeri, però, una cosa è certa: non appena l'economia mondiale ha cominciato a battere la ritirata, le aziende hanno "preso in mano le forbici" per tagliare i propri budget nell'area delle risorse umane. Il che significa, detto in parole povere, che parecchie assunzioni sono state bloccate o rimandate a tempi migliori.
Ma gli effetti della crisi non sono mancati pure sul fronte della domanda di lavoro, oltre che su quello dell'offerta. Già, perché nell'ultimo anno si sono ridotte notevolmente anche le ricerche di un nuovo impiego da parte dei potenziali candidati, con un calo nell'ordine di almeno il 30% su base annua. Difficile a credersi, vista l'emorragia di posti di lavoro in atto un pò in tuta Europa e che sta creando un esercito di disoccupati. In realtà, anche la flessione delle domande ha un ragion d'essere ben precisa: «chi oggi ha la fortuna di avere un'occupazione stabile, se la tiene ben stretta e, anche se ha qualche motivo di insoddisfazione, non è disposto a fare scommesse troppo azzardate, vista l'incertezza del contesto macroeconomico» spiega Marco Rossi. Una conferma a questa tesi arriva anche da Sara Perniola, production manager per l?Italia di Careerjet, un motore di ricerca completamente dedicato al mondo del recruiting:«Oggi tra i lavoratori non disoccupati riscontriamo senz'altro una minor propensione a mettersi in gioco e una sempre maggiore tendenza a conservare il proprio impiego attuale».
ovviamente, non tutto il mercato si sta muovendo nella stessa direzione. Esistono infatti delle figure lavorative ancora molto ricercate, in diversi settori industriali. E' il caso degli agenti e dei direttori commerciali, destinati all'area delle vendite, «per i quali » aggiunge Sara Perniola, «negli ultimi mesi abbiamo riscontrato addirittura un significativo aumento delle offerte di lavoro, nell'ordine del 20% circa». Il perché di questo fenomeno non è difficile da capire: molte aziende, per arginare gli effetti della crisi, oggi hanno la necessità di presidiare il mercato, di difendere le proprie posizioni dall'attacco della concorrenza e, quando possibile, vogliono anche allargare il proprio raggio di azione in nuove aree di business. Per questo, le imprese hanno bisogno di risorse fresche «il cui reclutamento comporta dei rischi e dei costi abbastanza limitati», dice Akbar Giovanni Memon, amministratore delegato del portale Cambiolavoro. Gli agenti commerciali, sottolinea infatti Memon, vengono di solito retribuiti in maniera flessibile, cioè con provvigioni proporzionali alle vendite fatturare. Detto in soldoni: chi, tra gli agenti, non è abbastanza capace di vendere sul mercato i prodotti o i servizi dell'azienda, non riceve alcun compenso dal proprio datore di lavoro (o riceve comunque un compenso limitato)...


Torna all'indice

Lavoro: chi cerca sul web trova.
Da "Quattroruote/Autopro" - giugno 2006


Se avete bisogno di manodopera specializzata (oppure la offrite), questi siti possono esservi d' aiuto.
Trovare manodopera specializzata è sempre più difficile. Un canale che riscuote crescente interesse è internet, sempre più consultato perchè riserva a chi offre o cerca lavoro una varietà di risorse facilmente utilizzabili.
Molte le alternative per chi assume. La più semplice è inserire nel proprio sito un 'area "carriera" per ricevere direttamente le richieste di assunzione. più efficace è aderire a uno dei numerosi siti che mettono in contatto domanda e offerta di lavoro. Un meccanismo di selezione che, secondo chi l' ha sperimentato, ha il vantaggio di consentire la valutazione di candidature con le competenze appropriate alle proprie esigenze. Ma quale portale scegliere? L' offerta è enorme, come dimostrano le 45,6 milioni di pagine elencate da Yahoo inserendo la parola "lavoro". Per affinare la ricerca occorre aggiungere "automotive" in modo da visualizzare solo le pagine web che includono proposte lavorative nel comparto. Altrettanto valida è la visita delle web page che ospitano gli annunci di diverse società di selezione per verificare quali sono le imprese con più inserzioni nel settore. E indubbio, infatti, che le possibilità di trovare addetti specializzati è maggiore dove esiste un mercato di rilievo. Siti consigliabili sono www.monster.it, www.infojobs.it, www.cambiolavoro.com e www.cercalavoro.it.


Torna all'indice

Il Web per chi cerca lavoro.
Da "Jack" n° 67 - aprile 2006


In Italia Siti e portali dedicati alla ricerca di lavoro sono innumerevoli. Si va da quelli che mostrano offerte e annunci (i migliori per noi sono http://lavoro.tiscali.it, www.cambiolavoro.com, www.catapulta.it), alle agenzie che fanno da intermediario, specializzate a livello mondiale, come Monster (www.monster.it), Adecco (www.adecco.it) o Manpower(www.manpower.it).
Servizi utili
. In Rete, poi, puoi sapere quanto chiedere di stipendio: consluta http://quanto mipagano.corriere.it (gratis) o www.my-pay.it (a pagamento, ma ti fornisce un report dettagliato di ben 13 pagine!). Per preparare un curriculum super, trovi una guida alla compilazion su www.studio-corno.it, mentre se lo vuoi far tradurre prezzi da 70 €), clicca su www.curriculumlavoro.it.


Torna all'indice

Il sito che ti traduce il curriculum.
Da "Donna Moderna" del 21/9/2005


Se vuoi lavorare all'estero devi tradurre il tuo curriculum in inglese o in un'altra lingua. Su www.cambiolavoro.com ci sono tanti consigli utili e un servizio di traduzione a pagamento (circa 25 euro). Ecco i trucchi per navigarlo più in fretta:

• se sai le lingue e vuoi tradurre da sola il tuo curriculum, clicca subito sul bottone "il C.V. in inglese". Troverai tanti esempi cui fare riferimento, non solo in inglese ma anche in spagnolo, francese, tesdesco;
• se invece vuoi far tradurre il tuo curriculum, anzichè cliccare sui vari bottoni, digita subito www.cambiolavoro.com/traduzioni.htm e arriverai direttamente al box dove inserire il testo: in 48 ore sarà tradotto.


Torna all'indice

L@voro offresi.
Da "Computer idea" del 31/8/2005


Un vero e proprio servizio di consulenza è invece quello allestito da Cambiolavoro (www.cambiolavoro.com). Questo portale prevede infatti, oltre all'invio (cinque volte a settimana), dell'elenco degli annunci raccolti a tutti gli utenti iscritti, l'inoltro via email degli stessi curriculum vitae direttamente alle aziende presenti nella propria banca dati. É poi possibile sapere a chi è stato spedito il curriculum, ricevere la conferma della spedizione e spesso anche i contatti per colloqui. Cambiolavoro garantisce poi un'assistenza mirata nella stesura dei curricula e della lettera di accompaganamento, come anche nella lettera di dimissioni.


Torna all'indice

Navigando in internet. Vola lo shopping del < >. I nuovi servizi.
Da "Il Sole 24 Ore" del 30/9/2004


Per l'immediato futuro, il portale del Sole-24 Ore mira ad aumentare l'offerta dei servizi online, come quelli lanciati recentemente e che stanno avendo un ottimo riscontro da parte di visitatori del sito: Cambiolavoro.com e un servizio di prenotazione alberghiera. In tanti infatti hanno inviato il loro curriculum vitae alla banca dati di Cambiolavoro.com, dedicata a tutti quelli che sono alla ricerca di nuove opportunità professionali. Il servizio raccoglie i profili di neolaureati (vengono inviati direttamente alle aziende), di personale con esperienza e di manager.


Torna all'indice

Su Infinito.it gli annunci di Cambiolavoro
Da "Daily Net" numero 30 - 20 marzo 2004


Cambiolavoro.com, il network di contatti nel mercato del lavoro italiano online, e Infinito.it, il portale user-centric del Gruppo Allaxia, hanno annunciato ieri di aver raggiunto un accordo l'integrazione nella sezione lavoro del portale dei servizi offerti da Cambiolavoro.com relativi alla pubblicazione di annunci online e di inoltro del curriculum vitae ad aziende e società di selezione. Da oggi, gli utenti di Infinito.it avranno, quindi, a disposizione alcuni servizi gestiti da Cambiolavoro.com e dedicati a chi cerca e offre lavoro. L'iniziativa potrà contare su un network di 315 società di selezione, 88 head hunters e 500 aziende. Il risultato dell'accordo sarà il nuovo canale lavoro di Infinito.


Torna all'indice

L'impiego non dà più stimoli? Cambiolavoro
Da "Bollettino del lavoro" 11/20 settembre 2001


Tra le tante qualità di Internet la più apprezzata è forse la fornitura gratuita dei servizi. Anche i siti che si occupano di incrociare domanda e offerta di lavoro vivono grazie alla pubblicità fatta sul sito oppure chiedendo alle aziende il pagamento dei servizi offerti… La filosofia di Cambiolavoro.com è invece diversa, e puo' lasciare perplessi se ci si sofferma all'apparenza. Giovanni Memon, amministratore di Cambiolavoro, illustra immediatamente la caratteristica principale del sito: «La nostra unicità è l'inoltro dl curriculum dei nostri utenti ad aziende, selettori e interinali. Nessun altro sito italiano offre lo stesso servizio, che da poco abbiamo allargato anche ai manager. E' interessante che sia il passaparola il mezzo di trasmissione principale della nostra offerta, segno che essa è molto apprezzata e ritenuta degna di essere segnalata agli amici… Cambiolavoro in sostanza sostituisce, rendendolo più efficace, il sistema di busta e francobollo, portando il curriculum sulla scrivania giusta».
…per l'inoltro è richiesto il pagamento di una somma di denaro (non elevata, per la verità), con l'esclusione dell'inoltro agli interinali, gratuito. «Il prezzo crea una barriera e garantisce che il servizio sia usato soltanto da chi ha un effettivo interesse, il pagamento diventa in realtà un notevole risparmio rispetto all'uso di busta e francobollo»…
«Negli ultimi tempi – continua l'amministratore – la parte del sito relativa agli annunci è stata molto migliorata e arricchita: le offerte sono gestite in tempo reale  dalle aziende stesse… Gli annunci possono essere consultati cliccando sul luogo dell'azienda  oppure orientandosi nel database attraverso un motore di ricerca. Un altro modo efficace di valutare le proposte di lavoro è quello di iscriversi a Job Mailer, la newsletter del sito».
… Il settore contenutistico di Cambiolavoro.com si presenta molto ricco di contenuti pratici per impostare la propria carriera… La bacheca della formazione si sta gradualmente riempiendo ed è ormai giunta a circa un mese dalla sua istituzione a 100 opportunità tra corsi, stage e master.
Consultate dunque anche queste pagine, che offrono opportunità molto efficaci per entrare nel mondo del lavoro".


Torna all'indice

Un posto da It nella babele della Net Economy
Da "Net Business" - settembre 2001


"I corsi di formazione che trovano spazio sul nostro sito? Sono certamente orientati veso la Net Economy, ma i profili che vengono considerati non faranno parte della formazione manageriale, bensi' di quella tecnica" Dal punto di vista privilegiato di un sito che mette in contatto domanda e offerta di lavoro, Giovanni Memon, amministratore delegato di Cambiolavoro, riesce a 'percepire' dove si sta muovendo il mercato professionale e quali sono gli skill più richiesti dal mondo del lavoro… Il mercato del lavoro tipico della Net Economy, da quello che si puo' evincere osservando il traffico su Cambiolavoro, è caratterizzato da: "Un buon numero di aziende - 30% delle aziende con cui operiamo - che fanno parte del settore Ict e che ripetono più volte, a distanza di tempo, la richiesta degli stessi skill"… Il sito di Cambiolavoro si rivolge, dal lato business, alle medie e grandi aziende, che in tempo reale possono monitorare le offerte della rete e scegliere la professionalità ad hoc. Dal lato consumer, i candidati possono contare su relazioni del sito con 650 agenzie di lavoro interinale, 200 multinazionali, 200 società di selezione, 60 executive".


Torna all'indice

Cercare lavoro sulla rete
Da "Espansione" numero 7-8 luglio-agosto 2001


Per chi vuole cambiare lavoro, inviare il curriculum vitae a 230 società di selezione è un buon inizio. Anche meglio è farlo arrivare direttamente nella casella di posta elettronica della persona giusta, senza perdite di tempo e lunghe ricerche. Il servizio di inoltro del curriculum vitae via e-mail agli head-hunters è una delle peculiarità di www.cambiolavoro.com, uno degli indirizzi Internet nati negli ultimi mesi per favorire l'incontro della domanda e dell'offerta di impiego. "Cambiolavoro.com nasce proprio come sito di inoltro", spiega a Espansione Akbar Giovanni Memon, amministratore delegato del sito, "offriamo ai manager la possibilità di entrare in contatto con i cacciatori di teste. Abbiamo una banca dati con 234 società di selezione del personale e più di 60 executive hunter che si occupano del top management". ... "La nostra offerta è assolutamente innovativa", dice Memon. "Cambiolavoro.com è l'unico sito che permette di contattare direttamente la persona giusta. Il costo del servizio è molto conveniente. Basti pensare a quanto si spenderebbe per carta, busta e francobolli se si utilizzasse la posta tradizionale. Anche il risparmio di tempo è notevole" ... Sul sito, nato un anno fa come una start-up di e-Thinkers, incubatore di Pricewaterhouse-Coopers, si trova anche una sezione dedicata alle offerte di lavoro pubblicate dalle aziende e dalle società di selezione. Gli utenti che vogliono essere aggiornati costantemente sulle job opportunities possono ricevere la news letter settimanale di Cambiolavoro ... "Le aziende e le società che stanno cercando personale possono pubblicare in tempo reale gli annunci. L'abbonamento mensile per le aziende costa 980 mila lire. In questo caso, mettiamo a disposizione uno spazio per le ricerche di personale ma l'aggiornamento della pagina è totalmente delegato all'azienda. Per i singoli annunci è sufficiente compilare un format di adesione".



Cambiolavoro, il jobsite parla italiano
Da "Il sole 24 ore" del 29/11/2000


"Nel già affollato e vivace mondo dei jobsite, i siti Internet dedicati all'incontro tra domanda e offerta di lavoro, è di PricewaterhouseCoopers (PwC) l'idea di qualcosa di diverso e tutto italiano. Si chiama www.cambiolavoro.com e parte dal presupposto che «c' e sempre un momento nel quale la scelta migliore è cambiare lavoro, cogliere opportunità professionali e monetizzare l'esperienza acquisita». In momenti turbolenti come questi di avvio della new economy è una considerazione da tenere presente. L'iniziativa si rivolge comunque anche ai giovani neolaureati che vogliono cominciare la caccia al primo lavoro senza perdersi in giro per i canali tradizionali o virtuali di ricerca. Il sito - diretto da Akbar Giovanni Memon in tandem con il coordinatore operativo Giuseppe Garzillo e ideato con Andrea Samaja, responsabile di E-thinkers - il start-up incubator di PwC propone allora un servizio di e-mail hunter che consente di contattare inviando il curriculum vitae via e-mail 180 tra «cacciatori di teste» e società di selezione italiane. Sono inoltre presenti nella mailing list del sito sotto la dicitura e-mail company 160 multinazionali e aziende di medie e grandi dimensioni che si avvicendano per offrire opportunità professionali. Le chiavi di ricerca consentono di muoversi per area geografica e funzione aziendale e anche di includere oppure escludere specifici destinatari (per esempio l'impresa per cui si lavora). Le aziende possono anche pubblicare direttamente i propri annunci di ricerca personale in una bacheca e modificarli in tempo reale previa identificazione tramite password e userid. Non manca una serie di altre rubriche tra cui una newsletter per mantenersi aggiornati sulla situazione delle offerte e ricevere in casella le opportunità pubblicate (duemila gli iscritti nei primi 15 giorni), una gamma di modelli di curriculum vitae in italiano e in inglese da consultare e a cui eventualmente ispirarsi per redigere il proprio, un servizio di compilazione dei cv in inglese. In aggiunta su www.cambiolavoro.com si trovano una serie di consigli minimi (e solo apparentemente scontati) su come affrontare con successo il colloquio di selezione."


Un Database per laureati al primo impiego
Da "ItaliaOggi" del 8/1/2001


"Ancora una volta, grazie a Internet e allo spirito di iniziativa di chi opera per il suo tramite, e stato creato un mezzo in grado di lubrificare meccanismi arrugginiti e mal funzionanti. Cambiolavoro.com, in collaborazione con Fuoricorso.it, ha lanciato recentemente un servizio di databank gratuito per i neolaureati, grazie al quale costoro possono candidarsi per alcune tra le migliori opportunità disponibili sul mercato: stage, contratti di formazione e di lavoro temporaneo nonché contratti a tempo indeterminato offerti da aziende e multinazionali clienti del sito. Pochi minuti sono sufficienti per compilare i campi necessari e allegare il proprio curriculum in formato Word: quindi basta un click per iniziare a veder schiudere davanti ai propri occhi la porta del mondo dell'occupazione. Cambiolavoro.com è un sito nato dall'iniziativa di alcuni laureati dell'università Bocconi che hanno creato, grazie a Internet e alla velocità di scambio di informazioni che il web consente, un servizio di inoltro dei curriculum vitae via e-mail direttamente agli head-hunters e alle aziende clienti. Un sito in crescita, che nel rinnovarsi ha scelto di dare maggiori informazioni ai propri utenti: un servizio di consulenza mirata, che consente di avere on line i suggerimenti necessari a costruire un piano d'azione ad hoc, e una sezione dedicata alle varie tipologie di contratto di lavoro per non arrivare impreparati di fronte a una proposta d'impiego…."


Torna all'indice

Giro delle poltrone
Da "Espansione" - gennaio 2001


"e-Thinkers, l'lnternet start-up incubator del network PricewaterhouseCoopers, ha dato il via a www.cambiolavoro.com, una nuova iniziativa nel panorama del mercato del lavoro on line che consente l'inoltro del proprio curriculum vitae via e-mail direttamente agli head hunter e alle aziende presenti nella mailing list del sito. Si rivolge a multinazionali e società di selezione, sia dando visibilità alle offerte disponibili e alle job opportunity, sia fornendo curriculum vitae di persone qualificate alla ricerca di un cambiamento. www.cambiolavoro.com, nato dall'idea di alcuni laureati in Bocconi con esperienza nelle funzioni di marketing di aziende multinazionali, e oggi diretto da AKBAR GIOVANNI MEMON, con il supporto di GIUSEPPE GARZILLO, responsabile operativo del progetto di incubator del sito Pwc. Memon, 30 anni, laureato in Economia e commercio, a 23 anni ha iniziato la sua carriera professionale nella funzione Marketing della Plasmon; e poi passato nel 1996 alla Bayer, che ha lasciato nel maggio 2000 per dedicarsi interamente a Internet. Garzillo, 31 anni, laureato in Economia aziendale, e dottore commercialista. Entrato in PricewaterhouseCooper nel 1993, dopo un'esperienza biennale presso gli uffici statunitensi, dal marzo 1999 rientra in Italia per occuparsi dei servizi di e-business. e-Thinker, sotto la guida di ANDREA SAMAJA sta attualmente svolgendo per cambiolavoro.com un ruolo di business accelerator, oltre che di supporto infrastrutturale a 360°. Samaja, 40 anni, laureato in Economia e commercio, ha lavorato in Cooges e le sue divisioni: Pos e Dpkm. Dal settembre 2000 è entrato a far parte del Gruppo Oberthur in veste di direttore commerciale della filiale italiana"


Torna all'indice

Accordo tra Yahoo.it e Cambiolavoro
Da "Metro" del 30 gennaio 2001-04-26


"La sezione lavoro del sito italiano di Yahoo (www.yahoo.com) sarà curata dal sito Cambiolavoro (www.cambiolavoro.com) . Le pagine conterranno annunci di lavoro e, a breve, sarà possibile l'invio di curriculum vitae ad aziende e società di selezione"


Torna all'indice

Dalla Grande Rete un buon impiego
Da "Bella" del febbraio 2001


"Trovare o cambiare lavoro senza muoversi da casa? Collegandosi a1 Web, si possono visitare centinaia di siti specializzati. Ma per non navigare a vuoto, occorre fare una selezione degli indirizzi da cliccare. Eccone cinque. Primo impiego Chi è in cerca del primo impiego, può fare un sa1to a cambiolavoro.com. Grazie all'aggiornato database di aziende di cui il sito dispone, i neolaureati possono inviare il curriculum a più di quattrocento tra multinaziona1i e società di selezione. Ma il punto di forza del sito e il servizio di consulenza on-line che consente ai giovani di fare un vero e proprio piano d'azione per accorciare i tempi di attesa di un'assunzione. Dalla stesura del curriculum (anche in inglese) ai consigli pratici su come affrontare un colloquio con l'azienda."


Torna all'indice

Curriculum vitae on line per contattare le aziende
Da "Repubblica"


"Una nuova realtà nel settore del lavoro on line. L'hanno realizzata pricewaterhouse-coopers e e-thinkers, internet start-up incubator. Il sito www.cambiolavoro.com permette l'invio del proprio curriculum vitae direttamente agli head hunters e alle aziende presenti nella mailing list del sito. Le aziende, dall'altro lato, possono inserire a pagamento, nella bacheca on line gli annunci di personale".


Torna all'indice

Curriculum on line
Da "Il Corriere della Sera" del 30/01/2001



"Cambiolavoro.com e Yahoo! Italia hanno raggiunto un accordo per l'inserimento dei C. V. online nella sezione lavoro della guida Internet www.yahoo.it"


Torna all'indice

Cambiare con Internet
Da "Glamour" - feb. 2001


"Siete in cerca di una nuova opportunità professionale? La rete vi aiuta. Ecco i nuovi siti specializzati in recruiting. www.cambiolavoro.com Un centro di consulenza per chi cerca una nuova opportunità. Potete inviare il curriculum direttamente agli head hunter. II servizio è a pagamento ma a costi contenuti."


Torna all'indice


Cambiolavoro S.r.l. - Milano - Italia
P.IVA e Codice Fiscale: 13282090151

Per maggiori informazioni, contattare lo staff di Cambiolavoro.